Cosa è l’elio

 Descrizione chimica dell’elio

Peso atomico e perso specifico della particella elio

 

elio è un elemento chimico facente parte della tavola periodica, ha un numero atomico pari a 2 ed è simboleggiato in tabella come He. È un gas inerte (non infiammabile), inodore, incolore e insapore, viene perciò annoverato come gas nobile. Essendo uno degli elementi più leggeri presente al mondo (il secondo dopo l’idrogeno) viene utilizzato in vari campi, uno di questi è il gonfiaggio di aerostati, dirigibili e…i palloncini!

 

Presenza nel mondo

punti estrazione gas elio a livello mondiale

Tabella presenza elio sul pianeta

Fu proprio in uno di questi, nello specifico in Kansas, che nel 1903 trovarono presenza di elio durante delle prove di trivellazione. Attualmente sono stati trovati nuovi giacimenti dai quali estrarre questo prodotto, tra i più importanti troviamo quelli in Algeria, in Qatar e in Russia.

E’ un gas derivato dal decadimento radioattivo di elementi più pesanti quali l’uranio, si trova presente in molti gas vulcanici, a livello mondiale l’elio viene maggiormente estratto da giacimenti statunitensi.

 

Applicazioni

Svariati sono i campi di utilizzo dell’elio, tra i principali sicuramente troviamo le applicazioni nel settore criogenico, in quello sanitario e,come già detto prima, per il riempimento di aerostati e palloncini.Avendo un punto molto basso di ebollizione viene usato per refrigerare i magneti superconduttori ed è quindi molto utilizzato in criogenia dove si lavora con temperature molto basse. In campo sanitario l’uso dell’elio (in questo caso liquido) è abbinato all’imaging a risonanza magnetica. Viene quindi utilizzato in campo ludico per il gonfiaggio di palloncini (sia in lattice che in mylar), viene preferito all’idrogeno in questo settore proprio perché a differenza di quest’ultimo è un gas inerte. Particolarità del prodotto è che una volta inalato produce un effetto di “cambiamento di voce” o ” effetto paperino”, dovuto al fatto che temporaneamente si ha un cambio del timbro della voce in quanto le corde vocali lavorano in un ambiente con una densità differente da quella dell’ossigeno.

 

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